Il viaggio.

scritto da Oldman61
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Il viaggio come condizione, più che come meta. Un andare che si misura nel tempo, nella stanchezza e in ciò che, a un certo punto, si comincia a chiamare casa.
- Nota dell'autore Oldman61

Testo: Il viaggio.
di Oldman61

or che le vele mie son gravide,
l'aura satura è di gran desii,
scrutando il confin ove s'arroncia,
pel franto pelago pongo il legno.

me romito pel solingo andare,
che dell'ormeggio obliai l'impronta,
sol parola all'alma mia feci,
peregrino nell'evo m'eternassi.

rado a foschi moli m'accostavo,
rapido ad acciuffare il cibo,
qual gabbiano che lesto l'acqua lambe,
a ghermire l'immacolata preda.

volser soli e lumi di candela,
che'l tempo medesimo s'involava,
qual lento flutto glauco senz'albore,
frangevasi muto all'orizzonte.

più la mano non regge il canapo,
sazia l'alma è grata del veduto,
più chiara la meta or mi sovviene,
anelar un loco da nomar casa.
Il viaggio. testo di Oldman61
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